Non è semplice ricostruire le tracce romane dell’altopiano sovramontino, situato geograficamente all’estremità occidentale della provincia di Belluno, causa la scarsità degli scavi archeologici condotti fino ad oggi e la limitata produzione scientifica che ne è conseguita. Tuttavia, alcune tracce sono emerse nel corso del tempo: tra queste spicca una sepoltura, rinvenuta nel corso degli anni ’50 del secolo scorso, nel contesto dei lavori di ampliamento della strada principale che collega le frazioni sovramontine di Servo e Sorriva. Foto 1: cartina tratta dall’opera di A. Alpago Novello, con indicazione della località Murada Siamo in località La Murada (o Casa Murada), dove nel 1957 vennero alla luce alcune sepolture: tra tutte particolarmente affascinante un’urna cineraria, in pietra tufacea, con una copertura a incastro; fu inoltre rinvenuta una lastra con un’iscrizione. [1] In prossimità di questa tomba furono scoperti anche altri oggetti, appartenenti a quello che venne allora ...
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