Mai visto questo uccellino in giro? Probabilmente sì, è molto diffuso e frequenta volentieri orti e giardini. Fa parte della famiglia delle cince (Paridi), come la cinciarella e la cincia dal ciuffo. Oggi vorremmo vedere come si chiama nei vari idiomi della provincia, perché si tratta di una parola molto curiosa. L’etimologia di questa parola è il termine latino PARRA, un uccello non meglio identificato (forse l’upupa o la civetta?) considerato di malaugurio. A questo è stato aggiunto il suffisso -UCEOLA, composto di due suffissi, che in italiano corrispondono a: il vezzeggiativo -uccio, per esempio nella parole ‘casuccia’, ‘cantuccio’ il diminutivo -olo, come in ‘figliolo’, ‘bestiola’ PARRUCEOLA(M) quindi (con la solita -M finale dell’accusativo che cade). Dunque… Ci siamo cacciati un po’ nei guai con le nostre mani, scegliendo di trattare questo termine, perché la spiegazione di come si sia evoluto per molti aspetti non è del tutto chiara. Però secondo noi è interessante per d...
Nati su Instagram, scriviamo di storia e cultura della provincia di Belluno, avendo cura di dedicarci ad ogni suo territorio, alle sue tradizione e alle sue particolarità locali.