Parlare di archeologia preistorica nel Bellunese, come ormai avrete visto dai vari post passati, risulta difficile, non tanto per la complessità dei dati,bensì per le evidenze spesso indagate solo a livello della superficie. Anche per i siti di cui parleremo in questo post, inseriti in un contesto di alta montagna, le evidenze sono state localizzate e analizzate grazie ai ritrovamenti fatti in superficie. Le prime evidenze di reperti preistorici nell’areale provengono dal versante sudtirolese, e furono individuate negli anni Ottanta del secolo scorso per opera di Reimo Lunz nella zona palustre di Hochmoos, poco distante da malga Nemes (Sesto, BZ). Ma i primi rinvenimenti in Comelico risalgono al 1998, quando in Val Visdende vennero rinvenute delle selci lavorate, seguite negli anni 2000 dal rinvenimento di industria litica lungo la dorsale Spina-Quaternà. Fig. 1 -Distribuzione dei siti. In giallo quelli genericamente indicati come mesolitici, in rosso quelli del mesol...
Nati su Instagram, scriviamo di storia e cultura della provincia di Belluno, avendo cura di dedicarci ad ogni suo territorio, alle sue tradizione e alle sue particolarità locali.