60 anni fa, l’eccezionale alluvione che il 4 novembre colpì gran parte dell’Italia causò gravissimi danni anche nel comune di Fonzaso. Il Cismon, storicamente soggetto a piene stagionali, accentuate dalla pendenza del suo corso, che diventa più regolare raggiunta la piana di Fonzaso, si gonfiò al punto di asportarne tutti gli argini. L'edificio della centrale di Pedesalto, risalente al 1909, venne parzialmente danneggiato. 25 metri del ponte di Frassenè, appena costruito in cemento armato nel 1964, si affossarono nelle acque del fiume. La scuola elementare di Pederoncon (costruita nel 1933 e da poco rinnovata) venne invece totalmente spazzata via, assieme a centinaia di metri di argini e di strada nazionale , la scuola un attimo prima del crollo. Ad Arten, invece, è stato l’irrompere violento delle acque del Levica a provocare gravi danni. Il torrente portò con sé tanto materiale da interrompere la strada statale, allagò negozi e abitazioni, talora con 170 cm d'acqua. (Per ap...
Il macabro, la morte, l’inquietante non attirano solo noi contemporanei, ma hanno sempre esercitato un oscuro fascino sugli esseri umani. I trattati di Età antica sono pieni di mostri e deformità, le danze macabre medievali di scheletri e demoni, le Wunderkammer di Età moderna di mirabilia naturali e artificiali, per non parlare dei miti e delle leggende di ogni tempo e luogo. Non stupisce, quindi, che nei testi del passato particolare attenzione fosse riservata alla descrizione di stranezze varie, possibilmente tenebrose o impressionanti. Può invece sorprendere che di stranezze del genere si sia parlato, per secoli, anche nelle Dolomiti. La nostra storia inizia a fine ‘400, nel monastero tedesco di Ulma, dove il frate domenicano Felix Schmid – o Felix Fabri, alla latina – inizia un lungo pellegrinaggio alla volta della Palestina. Dopo mesi di viaggio, descritti minuziosamente nel suo resoconto – l’ Evagatorium in Terrae sanctae, Arabiae et Egypti – volge i suoi passi verso ca...