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Post 247 - Guido Rossa, alpinista

  Alle 7.20 del 24 gennaio 1979 Sabina, come ogni mattina, esce di casa per andare a scuola. Passa accanto alla macchina di suo padre, accostata sul bordo della strada. Niente di strano, le capita spesso, e poi è ancora buio. A scuola però, poco dopo l’inizio della lezione, viene presa da parte: «è successo qualcosa a tuo padre» le dicono. Rientra a casa, rivede la macchina circondata da una piccola folla. Dentro, accasciato di lato sul volante e con le gambe distese sul sedile del lato passeggero quasi in un gesto estremo di difesa c’è suo padre, Guido Rossa. Foto 1: 24 gennaio 1979: il corpo di Guido Rossa viene trovato a bordo della sua automobile. Nella turbolenta storia della Prima Repubblica, la vicenda di Guido Rossa è tristemente nota. Operaio dell’Italsider di Genova – una tra le più importanti industrie siderurgiche dell’epoca – scelse di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni lavorative dei suoi colleghi, prima iscrivendosi al Partito Comunista, poi facendosi e...
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Post 246 - Rastrellamento in Cansiglio

  I comandi americani il 15 agosto 1944 danno il via, sul fronte occidentale, all’operazione “Anvil”, ribattezzata poi “Dragoon”, per conquistare i porti della Francia meridionale. Questa decisione strategica indebolì il fronte italiano, privandolo di sette divisioni di fanteria e portando le forze alleate in inferiorità numerica rispetto a quelle tedesche. I nazisti approfittarono di questa debolezza per riprendersi parte del territorio italiano. Il comandante supremo delle forze tedesche in Italia, Kesselring, proclamò la settimana di lotta alle bande partigiana dal 8 al 14 ottobre 1944, tuttavia in Veneto i rastrellamenti erano cominciati già a settembre: Operazione “Hannover”, Altopiano di Asiago (5 settembre) Operazione “Pauke”, monti Lessini orientali (9-12 settembre) Altopiano del Cansiglio (8-15 settembre) Operazione “Piave”, monte Grappa (19-29 settembre) e Vette feltrine (1-10 ottobre) Un’informativa del CLN di Vittorio Veneto parla di movimenti di truppe già il 2 agosto ...

Post 245 - Tracce sovramontine di romanità: la sepoltura della Murada

Non è semplice ricostruire le tracce romane dell’altopiano sovramontino, situato geograficamente all’estremità occidentale della provincia di Belluno, causa la scarsità degli scavi archeologici condotti fino ad oggi e la limitata produzione scientifica che ne è conseguita. Tuttavia, alcune tracce sono emerse nel corso del tempo: tra queste spicca una sepoltura, rinvenuta nel corso degli anni ’50 del secolo scorso, nel contesto dei lavori di ampliamento della strada principale che collega le frazioni sovramontine di Servo e Sorriva.  Foto 1: cartina tratta dall’opera di A. Alpago Novello, con indicazione della località Murada Siamo in località La Murada (o Casa Murada), dove nel 1957 vennero alla luce alcune sepolture: tra tutte particolarmente affascinante un’urna cineraria, in pietra tufacea, con una copertura a incastro; fu inoltre rinvenuta una lastra con un’iscrizione. [1] In prossimità di questa tomba furono scoperti anche altri oggetti, appartenenti a quello che venne allora ...