Le Dolomiti di fine Ottocento appaiono già in forme che a noi sembrano familiari: ricche di ristoranti e hotel, meta di alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo (vedi il nostro post 231). C’è però un grande assente: l’inverno. Il turismo della prima generazione è infatti sostanzialmente estivo, e nei mesi freddi i forestieri sono rari, mentre in paese ci si riposa dai lavori agricoli. Slitte e racchette da neve sono certo diffuse, ma hanno essenzialmente una funzione pratica, non ludica o sportiva, con l’eccezione degli slittini, già usati per divertirsi soprattutto dai bambini. La situazione inizia a cambiare a fine Ottocento. I primi sci delle Dolomiti vengono portati in Val Gardena nel 1893, per merito del viennese Emil Terschak. L’anno seguente è il turno della valle d’Ampezzo, dove vengono introdotti dal ceco Agostino Kolitsch, insegnante della locale Scuola d’Arte. In breve tempo la nuova disciplina si diffonde tra i valligiani, e compaiono i primi artigiani che si occu...
Nati su Instagram, scriviamo di storia e cultura della provincia di Belluno, avendo cura di dedicarci ad ogni suo territorio, alle sue tradizione e alle sue particolarità locali.