Chi, in terra bellunese, non ha mai sentito menzionare almeno una volta il nome di Andrea Brustolon? Che sia per ragioni storico-artistiche o per motivi più concreti e scolastici, la sua figura continua a essere evocata come quella di uno dei grandi artisti che hanno contribuito a dare visibilità al Bellunese ben oltre i suoi confini. Proprio per questo è necessario chiarire fin da subito un aspetto fondamentale del suo percorso. Foto 1: Andrea Brustolon, Altare delle Anime, 1685, legno di cirmolo con foglia d’oro e pigmenti, Pieve di Zoldo, chiesa di San Floriano. Il successo e la piena affermazione di Brustolon non possono infatti essere compresi se limitati a una prospettiva esclusivamente locale. Nonostante una produzione vastissima sul piano quantitativo e costantemente elevata sotto il profilo qualitativo, fu soprattutto il sistema delle committenze private veneziane a garantirgli una fortuna duratura nel corso della carriera. È lecito ipotizzare che, qualora la sua attivit...
Nati su Instagram, scriviamo di storia e cultura della provincia di Belluno, avendo cura di dedicarci ad ogni suo territorio, alle sue tradizione e alle sue particolarità locali.